mercoledì 31 agosto 2011

Sicurezza economica



Di questi tempi sembra che sia comune il fatto che tante famiglie stentano ad arrivare con lo stipendio alla quarta settimana del mese. Quello che manca è un certo tipo di sicurezza economica.
Il concetto che va per la maggiore sulla sicurezza economica è sostanzialmente questo: risparmiare  o avere soldi sufficienti per non avere preoccupazioni di sorta.
Generalmente portiamo in luce questo meccanismo sognando favolose vincite al superEnalotto  o al Totocalcio.
Ti volevo mettere in guardia da questo tipo di  atteggiamento.
Innanzitutto le lotterie sono dei veri e propri giochi d' azzardo e a ben guardare per pochissime persone che vincono  ce ne sono milioni che perdono.
Come seconda considerazione che faccio  è quella che è stato dimostrato scientificamente che quasi tutti i vincitori di lotterie nel giro di pochi anni sono tornati al regime economico che avevano prima. Questo perchè non c' è l' abitudine alla gestione di elevate somme di denaro.
Quello che mi preme comunicarti è che la vera sicurezza economica passa da quello che fai, dai servizi alla gente  che riesci a  coinvolgere positivamente nella tua vita.
Un miliardario non è ricco in virtù dei soldi che possiede ma è ricco per il fatto che dà lavoro a molte persone e raggiunge con i suoi servizi e le sue capacità tantissime persone. La sicurezza economica  e la vera  ricchezza sta lì nel grado e nel coinvolgimento delle persone nella tua vita.

lunedì 29 agosto 2011

La scala del coaching

Anche un nano salendo di gradino in gradino una scala alta abbastanza, può giungere più in alto di un gigante.
(Proverbio orientale)


In una frase di saggezza ho trovato uno degli aspetti salienti del coaching. Non importa dove sei ma importa dove intendi arrivare.
Non importa nemmeno che tu sia in una posizione di disagio; ciò che conta sono i passi che fai per dirigerti verso la meta. Chiunque può arrivare a raggiungere ciò che desidera e può arrivare a mete molto grandi.
Purchè ci sia  un cuore e una passione, una voglia forte di "qualcosa" ... decidi tu che cosa.
Il limite è solo il principio di realtà, nel senso che ciò che sogniamo e desideriamo sia effettivamente fattibile  per le nostre condizioni personali di essere umano.  La parola giusta è " realistico"  nel senso che il nostro desiderio deve avere in sè una sua concreta e possibile fattibiltà.
Altrimenti  restiamo solo dei sognatori.

sabato 20 agosto 2011

IMPORTANTE


Che cosa è importante in un processo di crescita e cambiamento ?
La prima cosa che mi viene in mente credo che sia anche la più trascurata: non siamo consapevoli di dove siamo e a che punto siamo nel nostro percorso di vita. Qualcuno dirà anche... perchè c' è un percorso ??
E' bene domandarci cosa vogliamo dalla vita .
Tutti vorrebbero   belle cose , dei bei avvenimenti,  vivere bene. Ma sappiamo creare tutto questo ? O la vita ci viene addosso, ci accade senza che noi possiamo far nulla ?
In realtà possiamo fare molto, l' importante è diventare consapevoli di chi siamo  e che cosa vorremmo essere e diventare.
Se non siamo consapevoli di noi stessi  stabiliremo ( o non stabiliremo affatto) degli obiettivi sbagliati  con conseguenti  risultati pessimi  e sbagliati. Andremo lontani dal benessere.
Man mano che affineremo la nostra consapevolezza interiore su noi stessi  anche gli obiettivi che ci andremo a porre saranno migliori e più corretti. La vita ci darà dei feedback  positivi, ci capiterà ad esempio, di andare bene nel lavoro, di aumentare il nostro reddito, di avere belle relazioni con gli altri.
Consapevolezza dunque.

martedì 16 agosto 2011

Lo sguardo sul futuro


Dunque è proprio un dato di fatto.
Gran parte di noi trascorre la vita lavorando e ha come traguardo
la fatidica pensione. Il progetto  su cui ci  impegniamo ha pressapoco
il seguente svolgimento: lavoriamo per estinguere il mutuo della casa,
paghiamo le tasse, aspettiamo la pensione, in pensione ce la godiamo.
Ricordo che in pensione ci andiamo circa a 65 anni .
E qui che emerge una dura realtà:

su 100 persone che vanno in pensione

1  è multimilionaria e non ha bisogno di soldi
4 vivono dei loro investimenti fatti precedentemente
77 vivono della pensione appena sufficiente
18 vivono in povertà e muoiono a breve

Allora cosa ci dice questo ?
E' meglio pianificare un futuro finanziario migliore fin da subito e non procrastinare a quando sarà troppo tardi.
Come seconda cosa emerge che c' è una visione poco chiara di ciò che ci aspetta a 65 anni data della nostra pensione ( si spera).
Per rimediare è bene chiedersi  fin da subito cosa vogliamo dalla vita e quale livello di prosperità vogliamo per la nostra  terza età .
C' è un proverbio che dice: Quando non si sa dove si va, ogni strada  è buona !
Quindi  pensiamo e immaginiamo  subito  come vorremmo essere  e vivere a 65 anni e oltre. Dopo è troppo tardi.

venerdì 5 agosto 2011

Amore contro ricchezza

‎"Non ci interessa la ricchezza, essa non è utile e non la si può portare con sè da morti. 
Vogliamo allevare i nostri figli. Della ricchezza che voi inseguite, non sappiamo che farcene; vogliamo solamente amore e pace."
Sioux Oglala



La ricchezza di cui parla  il grande capo indiano è la ricchezza migliore.  E' la mia filosofia . SE voglio diventare veramente ricco in soldi o propriètà è bene che passo prima dalla realizzazione di amore e pace altrimenti avrò solo aria fritta in mano. Se siamo ricchi ma non siamo in pace con noi stessi e con gli altri cosa ce ne facciamo della ricchezza  materiale ?
Come concetto ho quello di prosperità e ricchezza derivato dall' abbondanza di amore e pace. Amore inteso come amore giusto di sè e degli altri , dalla pace interiore creata da un comportamento integro  e corretto. La vera ricchezza è dare a me stesso e agli altri ciò di cui hanno veramente bisogno, niente cose superflue. 
Questo presuppone un lavoro di sviluppo personale e conoscenza di sè  e conoscenza dei propri obiettivi di vita più veri. E di come raggiungerli.
L' importante è avere degli obiettivi non lasciare la vita al caso.

Il libro del coraggio



Gli dissero che se si fosse recato  lontano tra   i monti avrebbe trovato una anziana guaritrice che poteva dirgli, consultando un libro, l' ora della sua morte.
Dopo molte riflessioni, decise di andare a consultarla. L' anziana estrasse un libro sottile da un cranio decorato con dei frammenti di specchio e gli comunicò il giorno fatale: gli restavano quattro anni di vita.
Il visitatore emise un gemito di angoscia, poi sorrise incredulo.
Disse: "Vecchia come fai ad annotare in quel minuscolo libretto tutte le date di morte di  milioni di uomini che  popolano la terra ?"
"Figlio mio, in realtà ci sono scritte solo le date di quei pochi che hanno il coraggio di venirmi a consultare"
(A. Jodorowskj)

Il coraggio (latino coraticum o anche cor habeo,  viene dalla parola composta cor, cordis cuore e dal verbo habere avere: ho cuore) è una delle principali virtù umane.  Vista anche  con la parola in disuso fortezza. Chi ha coraggio affronta i pericoli, con serenità i rischi, non si deprime  per dolori fisici o morali .
 La sofferenza, il pericolo, l'incertezza e l'intimidazione non toccano chi ha coraggio.
Il coraggio completo è quello che sfida il dolore fisico e la morte con tutto quello che ne consegue.
Qui in questo brano il protagonista è un vero coraggioso perchè affronta le proprie paure sulla morte.
In generale come aspetti di sviluppo e miglioramento personale questo è un racconto metaforico che invita ad affrontare le proprie paure. Dal racconto si evince che pochi uomini affrontano le proprie paure. Si preferisce stare in una zona di "comfort".
A lungo termine però non paga, si rischia di non vivere appieno la propria vita.
Domandiamoci invece che cosa sono e quali sono le nostre paure. Perchè questo ? Il racconto di Jodorowskj lo lascia intravedere: affrontare le proprie paure comunque vada,  porta alla guarigione interiore di vecchie ferite.
Le paure sono l' indice di una qualche sofferenza ,  la paura è la maschera della sofferenza. Cosa dobbiamo guarire ?
Chissà quali considerazioni avrà fatto il  protagonista prima di intraprendere quel viaggio.
Affrontare le paure ci porta in un luogo nuovo, con persone ed eventi che non possiamo a priori sapere, lì sta il coraggio. Che poi alla fine le risposte vengono tutte da noi stessi, non c' è qualcosa là fuori che ti dia la soluzione ai problemi e alle paure.
Ancora  metaforicamente la risposta sull' ora della sua morte il protagonista la riceve da un oggetto, un teschio decorato con gli specchi. Sono due simboli, il teschio rappresenta la nostra mente ciò che c' è dentro di noi,  nei nostri pensieri, mentre lo specchio riflette... noi stessi.
La conclusione è : cosa farà dopo il protagonista ? Come userà il tempo che gli manca della sua vita ?? Non facendo nulla  o rendendo significativo il tempo che gli rimane da vivere ?
E tu ... cosa farai ??

martedì 2 agosto 2011

L' autentica ricchezza

In tempi di crisi è sempre più difficile lavorare e crearsi un reddito più che sufficiente. Il nostro ambiente di vita cambia sempre più velocemente ed è difficile stare al passo con il nuovo, a volte siamo disorientati e proprio non sappiamo cosa poter fare. Questo blog vuole aiutare tutte le persone che sentono un disagio di vivere proprio a causa della mancanza di risorse economiche e finanziarie. Ma non sarà un blog che parla solo di soldi e come guadagnarli.  Mi preme sottolineare che la nostra ricchezza non è il denaro, ma siamo noi stessi. Il denaro, i soldi sono solo uno strumento. Quindi la funzione di questo blog sarà quella di poter dare spunti e tecniche per migliorare sè stessi  in senso ampio, in modo da aumentare la propria ricchezza interiore e personale; di riflesso quella materiale . Buona lettura a tutti.